Gauss e Magnetoterapia
Acpasonic®
è dotato di un magnete potentissimo di 11.700 gauss.
Il
gauss (simbolo G), è l'unità di misura del campo magnetico
B nel sistema CGS elettromagnetico, indicato anche come "densità
di flusso magnetico" o "induzione magnetica"
Questo
permette la Magnetoterapia
Cos'è
la MAGNETOTERAPIA
Con la parola magnetoterapia s’intende l’applicazione a
scopo terapeutico di un campo prevalentemente magnetico originato da
frequenze basse e alte.
La Magnetoterapia rigenera le cellule lese migliorando la cinetica enzimatica
e ripolarizza le membrane cellulari; inoltre produce un’azione
antistress e promuove un’accelerazione di tutti i fenomeni riparatori
con netta azione biorigenerante, antinfiammatoria, antiedematosa, antalgica,
senza effetti collaterali.
La Magnetoterapia è una forma di fisioterapia che utilizza l’energia
elettromagnetica ed è una cura efficace, sicura e non invasiva.
I campi magnetici interagiscono con le cellule favorendo il recupero
delle condizioni fisiologiche di equilibrio. E’ indicata nei casi
in cui è necessario stimolare la rigenerazione dei tessuti dopo
eventi lesivi di varia natura.
I campi elettromagnetici generati favoriscono risultati sicuri senza
l’impiego di nessun farmaco.
I benefici della Magnetoterapia:
Allevia il dolore: agisce come un potente analgesico
Accelera i processi di cura
Stimola lo scambio cellulare
Migliora l’ossigenazione e il nutrimento dei tessuti
Riduce le infiammazioni
Stimola il riassorbimento degli edemi
Migliora il flusso capillare
Rigenera le cellule prive di energia
Rallenta il processo di diminuzione della densità ossea
I vantaggi della Magnetoterapia:
Aiuta ad attenuare i dolori e le infiammazioni senza l’uso dei
farmaci
E’ una terapia non invasiva e sicura
Ha un’azione antalgica
Può essere applicata senza controindicazioni nella maggior parte
delle patologie
Riduce i tempi di guarigione di una frattura
Dove agisce la Magnetoterapia:
Sistema osseo
Sistema muscolare
Sistema articolare
Sistema nervoso
Sistema circolatorio
Gli effetti della Magnetoterapia si possono classificare nel seguente
modo:
Azione antinfiammatoria
Azione stimolante del sistema endocrino
Azione antiedematosa
Azione antalgica
Riparazione dei tessuti
Azione anti-stress
La Magnetoterapia può produrre
Un effetto curativo
Un effetto analgesico
Un effetto estetico
La Magnetoterapia è semplice
Le nostre apparecchiature sono molto facili da usare e possono essere
utilizzate da qualsiasi persona nel proprio domicilio.
Le nostre macchine dispongono di molti programmi per differenti tipi
di trattamento: possono essere utilizzati da tutta la famiglia in quanto
la selezione dei programmi, la durata e la frequenza sono già
impostate.
Inoltre i nostri dispositivi sono affidabili e rappresentano il risultato
di più di 30 anni di ricerca nel settore: per questo offriamo
6 anni di garanzia.
Accessori per la magnetoterapia
I nostri dispositivi hanno in dotazione uno o due diffusori magnetici
che vanno posizionati sopra la zona del corpo da trattare, utilizzando
la bassa frequenza per un rimedio immediato contro il dolore.
Chi desidera sfruttare al meglio le potenzialità dei nostri apparecchi,
trattando quindi zone del corpo più ampie, può utilizzare
i bio-accessori usando in questo caso l’alta frequenza per un
rimedio duraturo; per risultati ancora migliori, si consiglia di preferire
l’utilizzo dei bio-accessori ai diffusori magnetici, dove possibile.
Qualche cenno storico sulla magnetoterapia
La più antica citazione del magnete come mezzo di cura appare
sull’Atharvaveda che contiene il trattato sulla medicina e l’arte
di curare.
Cleopatra, donna di leggendaria bellezza (69-30 a.C.), si dice che portasse
un piccolo magnete sulla fronte per preservare le sue splendide grazie.
Le forze magnetiche della natura non furono oggetto di ricerca sino
al principio del XVI secolo, quando un alchimista e medico svizzero
P.A. Paracelo iniziò a studiare e a mettere in luce le potenzialità
curative del magnete; riteneva che qualsiasi parte del corpo se esposta
alla forza magnetica sarebbe stata curata meglio e più rapidamente
che da qualsivoglia medicina.
Il Dottor Samuel Hanemann (1755-1843), il padre dell’omeopatia,
era pienamente convinto dei poteri dei magneti e raccomandò il
loro uso terapeutico con queste parole: “un bastone magnetico
può curare velocemente e per sempre malattie più gravi
per le quali è una medicina appropriata se posto vicino al corpo
per un tempo anche molto breve”.
Michael Faraday (1791-1867), che condusse ricerche fondamentali sull’elettricità,
fu il primo il Europa a studiare la forza del magnete, chiamò
l’area di sua influenza “campo magnetico” e pose le
fondamenta della biomagnetica e della magneto-chimica stabilendo che
ogni cosa è magnetica in un senso o in un altro ed è o
attratta o respinta da un campo magnetico.
Verso la metà del XX secolo, l’interesse per la guarigione
magnetica aumentò rapidamente in paesi come l’India, la
Russia e il Giappone.
Solamente da qualche decennio i campi magnetici vengono impiegati a
scopo terapeutico sia in strutture pubbliche che private.
Magnetoterapia energizzante
Le onde magnetiche rilasciate da un campo magnetico positivo rafforzano
il corpo, accelerano i processi biologici e forniscono una energia dinamica
alle cellule; pertanto è particolarmente adatto nei casi di debolezza
muscolare e lacerazioni, fratture delle ossa e dei legamenti, distorsioni,
nelle terapie riabilitative, nella cicatrizzazione dei tessuti, ecc..
Magnetoterapia come analgesico ed antinfiammatorio
Il polo nord o polo magnetico negativo del magnete è rilassante,
arresta processi dannosi per il corpo e quindi è indicato per
ridurre o eliminare il dolore e le infiammazioni.
Magnetoterapia come terapia specifica sugli organi interni
E’ noto che ciascun organismo genera un proprio campo magnetico
ed è esposto a continui stadi di attività e di riposo,
influenzati da stimoli esterni che arrivano attraverso gli alimenti,
bevande, emozioni, inquinamento ambientale ed elettromagnetismo. Per
il mantenimento di un ottimale stato di salute è necessario che
questi campi magnetici siano in equilibrio, soprattutto perché
qualsiasi distorsione nel campo magnetico costante di un organo per
un periodo di tempo può incidere negativamente sulla funzionalità
dello stesso.
Il primo campo magnetico con il quale il nostro corpo deve essere in
perfetto equilibrio è il campo magnetico terrestre.
A livello fisiologico la magnetoterapia agisce a livello cellulare ripolarizzando
le cellule e riequilibrando la permeabilità della membrana cellulare,
ovvero le funzioni della cellula vengono migliorate in seguito ad un
uso maggiorato di ossigeno. Se si avvicinano infatti parti del corpo
alla sfera d’azione del campo, le linee magnetiche di influsso
attraversano completamente le parti in profondità. In questo
modo gli ioni all’interno della cellula vengono influenzati dalle
onde e l’alterazione del flusso potenziale elettrico della cellula
che ne consegue migliora la trasformazione dell’ossigeno.
In seguito all’aumentata vascolarizzazione, l’attività
biologica aumenta.
Efficacia della magnetoterapia
La Magnetoterapia è efficace perché i campi magnetici
a bassa frequenza interagiscono con le cellule, favorendo il recupero
delle condizioni fisiologiche di equilibrio.
Agiscono sulle membrane cellulari rendendole più ricettive. Questo
porta a ripristinare il corretto potenziale di membrana che è
fondamentale per assicurare l’apporto di nutrienti all’interno
della cellula.
A livello di organi e strutture anatomiche questi effetti si traducono
in analgesia, riduzione dell’infiammazione, stimolo al riassorbimento
degli edemi.
In più i campi magnetici a bassa frequenza hanno un particolare
effetto di stimolazione della migrazione degli ioni Calcio all’interno
dei tessuti ossei, che è in grado di indurre il consolidamento
della massa ossea e favorire la riparazione delle fratture.
Con la magnetoterapia ci sono risultati eclatanti su:
- disturbi di tipo infiammatorio (artrosi, nuriti, flebiti, stiramenti
muscolari, ecc.);
- malattie reumatiche, nelle patologie articolari quali artrosi, tendinite,
epicondiliti, borsiti, periartriti, cervicalgie, lombalgie, mialgie,
trattamento delle fratture sia durante che dopo gessatura;
- disturbi articolari e traumi recenti;
- riparazione delle ulcere di ogni tipo: traumatiche, da decubito, da
ustioni, venose, refrattarie ad altre terapie;
- in tutte le patologie in cui è richiesta una maggiore micro
vascolarizzazione e rigenerazione tessutale, come in caso di autotrapianti,
consolidamento di calli ossei, ecc.;
- cicatrizzazione;
- infezioni;
- osteoporosi.
Sappiamo che i biopolimeri e le membrane cellulari sono in pratica delle
minuscole batterie di cui è stato possibile misurare la tensione
erogata. Più precisamente, nelle cellule nervose sane, si misura
tra il nucleo interno e la membrana esterna una differenza di potenziale
di 90 millivolt, nelle altre cellule questa tensione si aggira intorno
ai 70 millivolt. Quando queste minuscole batterie presenti nel nostro
corpo si scaricano, l’organismo ne avverte le conseguenze sotto
forma di dolori alla schiena. alle ossa, alle articolazioni, processi
infiammatori, ferite che non rimarginano. Quando queste cellule si ammalano,
per una infezione o un trauma, o qualsiasi altra causa, perdono la loro
riserva di energia, cioè si scaricano, quindi un cellula che
da sana dovrebbe avere una tensione di 70 millivolt, ammalata ne misura
soltanto 50-55. Se questa tensione scende sotto ai 30 millivolt si ha
la necrosi, cioè la morte della cellula. Lo scopo della magnetoterapia
è quello di ricaricare e rigenerare le cellule prive di forza
vitale.
Per spiegare come agisce in pratica la magnetoterapia, possiamo analizzare
come esempio una delle patologie più comuni, l’osteoporosi.
Trattasi di una malattia caratterizzata dalla progressiva riduzione
della densità delle ossa (che diventano più porose) e
dall'assottigliamento delle ossa stesse al di sotto del limite necessario
per lo svolgimento della funzione di sostegno da queste esercitata.
Si stima che questa malattia interessi il 25-40% delle donne sopra i
50 anni e il 70% delle donne dopo i 70 anni. E’ comunque in progressivo
aumento.
E’ scientificamente dimostrato come l’impiego di Magnetoterapia
rallenti il processo di diminuzione della densità ossea. Riattivando
inoltre le cellule deputate all’assorbimento del calcio, questa
terapia blocca il processo degenerativo ed amplifica gli effetti di
eventuali cure a base di integratori di calcio.
Nei manuali di istruzioni dei nostri apparecchi è possibile trovare
per ogni zona l'illustrazione indicativa di come mettere i diffusori
elettromagnetici; in genere si consiglia di applicarli sulla zona interessata
dal dolore.
( Fonte platiumed.com )
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